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Da dove ci
troviamo noi è possibile visitare Cava Grande, a circa un km
si giunge il Belvedere, dove si si gode di una vista
strepitosa sul
canyon da dove si scorge la gola di Cava Grande con le imponenti pareti calcaree a picco sul fondovalle, occupato dal corso d'acqua
ancora pura che si apre in suggestivi piccoli laghetti, raggiungibili percorrendo il sentiero che scende nella gola.
Di fronte, si intravede un'apertura scavata nella roccia. E' la cosiddetta Grotta dei Briganti, solo una piccola testimonianza di quegli insediamenti rupestri che caratterizzano tutte le zone rocciose del sud-est della Sicilia.
I laghetti sono raggiungibili solo a piedi percorrendo un
sentiero per circa mezzora, la risalita è un po' più ardua
circa un'ora.
A partire dal
comune di Avola tra spiagge e scogliere con acque
marine limpide e pulite dove la balneazione fa da padrona,
la spiaggia più grande si estende per oltre un chilometro, è
si trova nei pressi dell'abitato. Prendendo la direzione Sud
sulla strada provinciale la prossima tappa del nostro
itinerario, è precisamente C/da Balata
dopo Noto Marina, deliziose località balneari dal mare
limpido e cristallino con 15 KM di spiagge.
Il litorale è
da tanti golfi sabbiosi circondati da scogliere, la zona è
anche ricca di monumenti archeologici e località da
visitare, con la vicina Eloro, fondata intorno alla fine
dell' VIII° sec. a.C. Vi si possono ammirare tratti della
fortificazione del VI° sec. a.C., l'Agorà, un piccolo
tempio, probabilmente un Askiepieion, un piccolo teatro
greco, di cui sono visibili tre cunei mediani, con il vicino
santuario di Demetra e Kore. Più avanti un paio di
chilometri i resti della La villa del Tellaro, nei pressi di Noto, è una ricca residenza extraurbana della tarda età imperiale romana.
I resti, rinvenuti a partire dal 1961, si trovano in un fertile comprensorio agricolo, su una bassa elevazione presso il fiume Tellaro,
(la piana) sotto una masseria sette-ottocentesca.
Proseguendo per
500 mt si arriva alla riserva naturale di Vendicari.
All'interno della Riserva vi sono diversi insediamenti archeologici e architettonici. È possibile trovare infatti le tracce di vasche - deposito di un antico stabilimento per la lavorazione del pesce, accanto alle quali si è scoperta anche una piccola necropoli.
Vi sono anche resti del periodo bizantino: chiesette, catacombe, abitazioni e necropoli. Simbolo di Vendicari è certamente la Torre Sveva, costruita probabilmente da Pietro d’Aragona, fratello del re di Spagna e Sicilia. Poco lontano vi è la tonnara di Vendicari un edificio in disfacimento che conserva ancora in buone condizioni la ciminiera.
Le saline di Vendicari ebbero importanza economica per lungo tempo, certamente a supporto della tonnara per la
conservazione del pesce. I primi impianti risalgono al ‘400 e tutt’oggi ne restano vestigia sul Pantano Grande.
Oggi è possibile ammirare tantissime varietà di uccelli
migratori e stanziali che la fanno da padrona.

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